US VITERBESE CALCIO 1909 - la storia :

 

                                                                    

 

Il cammino della Viterbo calcistica ha inizio presumibilmente nel 1906 con la fondazione dell' Unione Sportiva Viterbese a cui si aggiunge 3 anni piu' tardi la sezione dedicata al football ma le prime documentate cronache a riguardo, complice anche il tremendo conflitto bellico del 15-18, si hanno solo intorno agli anni ' 20 sul campo di gioco " Tommasucci " creato nel 1923 ed  situato nell'odierno quartiere Paradiso. I primi campionati disputati dalla Viterbese risalgono proprio a quel periodo (1924/25) con la squadra composta per lo piu' da militari. Nel 1930/31 si inaugura al Pilastro lo stadio di via della Palazzina ( l'odierno " Enrico Rocchi " ) e gli anni successivi la squadra disputò soltanto campionati minori. Una volta terminata la seconda guerra mondiale, nell' immediato 45, il primo problema fu di ricostruire il campo di gioco completamente distrutto dai bombardamenti. Grazie quindi ad alcuni sportivi e tifosi volontari si riuscirono ad allestire una squadra che partecipo' al campionato provinciale.  

 

Nel 45/46 la Viterbese fu ammessa a partecipare al campionato di serie C e vi rimase fino al 1948 anno in cui retrocedette. In quell'annata giocò; nelle fila gialloblù anche il famoso telecronista Sandro Ciotti. Gli anni successivi non annoverano grandi risultati, la società era sempre alla ricerca di presidenti capaci soprattutto economicamente di garantirle il salto di qualità. I campionati si susseguivano senza molti sussulti fino alla stagione 60/61 quando un gruppo di dirigenti decise di costituire una nuova squadra nel capoluogo. Nacque così l' A.C. VITERBO che, rilevato il titolo di categoria del Montefiascone, partecipò allo stesso campionato della Viterbese ( 1° Categoria ). Si disputò cosi il primo derby tra biancorossi e gialloblù. La squadra biancorossa resistette soltanto due anni, poi, per problemi finanziari, fu costretta a cedere il titolo. 

 

Nel 64/65 grazie all'allenatore ungherese Kovaks si sfiorò la promozione in serie D, ma soltanto nel '67 la Viterbese approdo' alla 4a serie. E' l' anno del presidente Enrico Rocchi che finalmente riporterà la Viterbese in serie C. Fu così che per tre anni a Viterbo si ebbe il calcio che conta. Nel primo anno i gialloblù furono inseriti nel girone meridionale e le difficoltà non furono poche. Ne fece le spese l'allenatore Merlin che fu sostituito da Rambone, il quale, nonostante tutto, salvo'òla squadra dalla retrocessione. L'anno successivo la Viterbese fu inserita nel girone centro - nord, ma la classifica finale non cambio' molto. Anzi in quell'anno si verifico' il primo sciopero dei calciatori ( in senso assoluto ), i quali, non avendo ricevuto da tempo i propri compensi, decisero di non scendere in campo.  

 

Il 72/73 é purtroppo da ricordare per le dimissioni del presidente Rocchi, ma soprattutto per la retrocessione in serie D. Bisogno' aspettare altri due anni prima di ritrovare la Viterbese in serie C, e questo avvenne nel 1975 allorché i gialloblu' vinsero la concorrenza del Civitavecchia. Ritorno' cosi l'entusiasmo alla Palazzina ed a guidare la squadra fu confermato Persenda, il quale però non riusci' a ripetere l' esploit dell'anno precedente. Nonostante ciò i gialloblu' furono costretti a ritornare tra i dilettanti soltanto per la peggiore differenza reti. Gli anni '80 sono stati caratterizzati da continue difficoltà societarie culminate con la retrocessione nel campionato di Promozione dove la Viterbese rimase per tre anni. 

 

Con l'arrivo nel frattempo di Omar Sivori a Viterbo arrivano le grandi promesse e il sogno di diventare una grande squadra, ma tutto ciò durò poco e presto ci si accorse che la realtà era ben diversa. I gialloblù tornarono nel campionato Interregionale nel 1988, ma nel '91 la squadra sarà nuovamente retrocessa. Soltanto un provvidenziale ripescaggio permise alla squadra di rimanere nell'Interregionale. Passata la paura, é l'inizio della scalata alla C2. 

 

Nel 91/92 il campionato per la Viterbese si decide a Grosseto. Con la squadra toscana già matematicamente retrocessa, i gialloblù devono assolutamente vincere per andare allo spareggio promozione, ma in quella domenica " bestiale " la palla non ne volle sapere di entrare in rete. L'uno a uno fu il risultato finale che non servirà a nessuno. La stagione successiva arriva Deodati e si ricomincia. Quell'anno ci si dovrà accontentare del 3° posto.

 

Nel 93/94 é il Teramo che vince il torneo, ma la sorpresa per i viterbesi quell'anno é di trovare nel proprio girone la declassata Ternana e la possibilità finalmente di poter battere i tradizionali e più quotati rivali. Per la gara casalinga con i rossoverdi lo stadio é gremito. La Viterbese in vantaggio di due gol si fa rimontare a tempo scaduto. E' la beffa: ma la rivincita é solo rimandata di un anno.  

Nel 94/95 comincia la storica risalita…dopo 18 anni la Viterbese ritorna in C. Testa a testa con la Ternana fino alla penultima giornata quando i rossoverdi scendono a Viterbo. Allo stadio più di 5.000 persone. Se i gialloblù dovessero vincere sarebbe fatta... Alla fine la festa é rimandata. 1 a 1 il punteggio finale e la domenica successiva: tutti al " Renato Curi " di Perugia! La Viterbese vince 2 a 1 con il Pontevecchio ed accede alla C2. Per la Ternana non c'è niente da fare, a Viterbo é festa grande, forse doppia. Dopo anni di purgatorio tra i dilettanti, arriva finalmente la possibilità di confrontarsi con le grandi squadre ( da ricordare a proposito le semifinali dello Scudetto CND contro il Treviso ) ed é proprio con queste che la Viterbese disputa le migliori partite, come quelle con Catanzaro e Taranto, tanto da arrivare subito 4° ed a conquistare i Play-Off per la C1. Nella gara casalinga contro il Giulianova, la Viterbese soffre, rimonta e vince 2 a 1. Con l'entusiasmo alle stelle viene organizzata una trasferta degna di una tifoseria di ben altra categoria, ma a 7 minuti dal fischio finale un tiro beffardo gela i tifosi viterbesi.... 

 

Nel secondo anno tra i professionisti (96/97) la Viterbese comincia bene ma poi nonostante rimanga sempre nelle zone alte della classifica a fine campionato non riesce a centrare i Play-Off. Per il terzo anno consecutivo la squadra gialloblù affronta il campionato di C2, questa volta viene inserita nel girone centrale, e deve confrontarsi con squadre come : Spal, Pisa, Rimini ecc. La Viterbese parte bene e fino alla 12° giornata si trova a combattere per il primo posto in classifica con la Spal, i gialloblù però disputano un pessimo girone di ritorno terminando il campionato ad un passo dai tanto sperati Play-Off.  

 

Arriva a Viterbo Luciano Gaucci, gia’ presidente in A del Perugia, che in pochi mesi rivoluziona la società, dopo poche giornate di campionato, esonera mister Iacolino, e al suo posto chiama Beruatto, cambia completamente l'andamento dei gialloblù nel torneo. Si crea un gruppo molto compatto e arrivano anche le vittorie : la Viterbese di mister Beruatto va testa alla 14° giornata e non lascia più la vetta della classifica, piegando alla lunga la concorrenza di Triestina e Sandona' cosi' grazie anche alle reti a raffica del capocannoniere Borneo, dopo quattro campionati di C2, disputati sempre ad alti livelli, viene raggiunta la tanto auspicata promozione nella 3° serie nazionale da giocare insieme a squadre dall' illustre passato come Palermo e Avellino.  

 

Il patron Gaucci chiama per la prima volta nella storia del calcio un allenatore donna, si tratta di Carolina Morace, improvvisamente la matricola etrusca sale alle cronache su tutte le televisioni nazionali e internazionali, c'è entusiasmo ma anche un po' di scetticismo da parte dei tifosi con una rosa stellare per gli standard dell'epoca ( ricordiamo i vari Liverani, arrivato poco dopo in Nazionale, Baiocco, Di Loreto, Zancope', Manfredini, ... ). Alla 2° giornata la Morace in disaccordo con il presidente si dimette, al suo posto arriva Roselli ma anche per lui la permanenza a Viterbo dura solo cinque giornate, viene sostituito da Stringara. Alla 28° giornata anche Stringara viene esonerato, arriva Viscidi che porta i gialloblù ai Play-Off. La Viterbese incontra l'Ascoli, nella partita di andata al Rocchi, è la squadra gialloblù che domina, ma a vincere è la formazione bianconera, nella gara di ritorno, stessa musica e nonostante l' invasione al " Del Duca " dei 600 supporters gialloblu' l'Ascoli guadagna la finalissima contro l’ Ancona ed ai viterbesi non rimane che abbandonare con rammarico le speranze del traguardo della serie B.  

 

La stagione si apre con la ( seppur breve ) prestigiosa partecipazione alla Coppa Italia Tim con squadre di A come Piacenza e Chievo quindi dopo il frettoloso abbandono di Gaucci presidenza della Viterbese passa ad Aprea, ma non si prospetta un campionato di vertice, infatti, dopo poche giornate gli allenatori Dell' Orto e Gregucci vengono esonerati, arriva Silipo, ma la musica cambia di poco. I risultati non arrivano, ed anche Silipo viene allontanato, al suo posto viene chiamato Virdis, ma nonostante l'avvicendamento, la squadra precipita nelle zone basse della classifica. Quando tutto ormai sembra compromesso, il presidente Aprea chiama Puccica, esordiente tecnico dalla vicina Capranica, il quale riesce con tanta generosità ad evitare la retrocessione diretta. Si arriva ai Play-Out, la situazione sembra disperata, lo spareggio salvezza è con la Nocerina. A Viterbo i gialloblù disputano una delle partite più belle del campionato, si vedono annullare un gol regolarissimo, ma vincono comunque 1-0. A Nocera Inferiore nel ritorno, 500 supporters viterbesi seguono la squadra nella bolgia del " San Francesco" , nonostante intimidazioni, invasioni e guerriglia urbana, la Viterbese ottiene il meritato pareggio con capitan Martinetti per 1-1 e si salva...per i coraggiosissimi tifosi scesi in Campania è festa grande !!!  

 

Nel 2001/02 viene con confermato l' allenatore del " miracolo " Lillo Puccica, i gialloblù, vengono descritti dai giornali coma una squadra di ragazzini, destinati alla retrocessione diretta. Arrivano invece i risultati ed addirittura, la squadra gialloblù si rivela come una autentica sorpresa, viaggiando per buona parte del campionato nella zona alta della classifica. Da segnalare la partita in notturna con la corazzata Catania vinta a Viterbo per 1-0 davanti a quasi 5000 spettatori e lo storico 2-0 con cui viene sbancato il blasonato stadio " Adriatico " di Pescara. Il torneo si concludera’ poi ai margini dell’immediata griglia Play-Off con un buon decimo posto...  

 

Dopo un’estate imbarazzante con Aprea che minaccia di non iscrivere la squadra la nuova stagione inizia malissimo ( Viterbese ultima dopo 7 giornate ) con una societa’ sempre piu’ sbandata raddrizzata solo a fine Novembre dal cambio di presidenza a cui subentra Capucci e dall’avvicendamento dall’allenatore ( Di Somma per il mediocre Bacci visto che Puccica se ne era gia’ andato a Luglio attirato dalle allettanti offerte provenienti da Lanciano ). Il finale di campionato non sara’ esaltante ma i gialloblu riusciranno comunque a conquistare con la solita grinta, anche se con un po’ d’affanno, l’ennesima meritata salvezza alla penultima giornata contro il Giulianova davanti al pubblico amico.

  

Si arriva cosi’ all’annata 2003/04, stagione che, per vari motivi, rimarra’ per sempre negli annali della storia del calcio della Tuscia. Guidata dal giovane ct Carboni, fratello del piu' famoso Angelo ex Roma e Valencia, contro ogni pronostico e con una squadra operaia nelle cui file ricordiamo Santoruvo , Evacuo , Frau oltre a Martinetti, capitano di 1000 battaglie, la Viterbese s'impone prepotentemente tenendo la testa della classifica praticamente per tutto il girone d'andata e laureandosi vice campione d'inverno al 2° posto ad un punto dall' Acireale. Dopo un piccolo periodo di appannamento in gennaio i gialloblu' confermano un grande ritorno arrivando addirittura 3° dietro soltanto al Catanzaro campione ed al Crotone. Battendo poi nettamente in casa e fuori l' Acireale in semifinale la Viterbese accede alla finalissima per la serie B che pero' sfuma di nuovo - stavolta di un soffio - nella storica disfida dello " Scida " di Krotone con piu' di 600 supporters giunti dalla lontana Tuscia.

 

 

Quello che poi succede l'estate successiva ha davvero dell' incredibile con Capucci che vende parte della dirigenza a Greco e con la Viterbese - in teoria - indicata da molti come probabile  ripescata in B vista l'ormai sicura esclusione del Napoli. Da fine luglio invece sara' solo un' inesorabile caduta libera con i gialloblu' prima esclusi dalla Coppa Italia Tim prima (  sostituiti dalla Pro Patria ) e dal campionato di C1 poi ( ripescaggio della Fidelis Andria ) complice il fallimento per debiti della societa' e l'improvvisa fuga del duo Capucci - Greco. La squadra viene quindi sciolta con i giocatori liberi ormai da ogni vincolo ( la maggior parte - ct Carboni compreso -  andranno in serie B nel ripescato Bari ) ed e'solo grazie al Sindaco che, fondando l' AS Viterbo Calcio, vince una serie di battaglie legali usufruendo del Lodo Petrucci , scongiurando la 3° Categoria ed iscrivendo cosi' la neonata societa' in C2 soltanto a inizio Settembre. Si giunge cosi' ai giorni nostri con una squadra rifondata e piena di giovani  guidati dall' esordiente mister Susini e dall'esperto ex Fimiani fra i pali a prendere - si spera momentaneamente - il posto di quella che per quasi un secolo e' stata la squadra che ha rappresentato la nostra citta'... la gloriosa US Viterbese Calcio 1909 appunto!